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Il Passo dello Stelvio e il Parco Nazionale
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il 27.05.13 Postato in News

Il Passo dello Stelvio e il Parco Nazionale

Il Passo dello Stelvio, con i suoi 2758 metri di altitudine è il valico più alto d'Europa. Situato sulle Alpi Retiche, divide la Valtellina dal Trentino Alto Adige mettendo in comunicazione le due regioni.

E' ricco di storia ed eventi importantissimi quali ad esempio le due guerre mondiali; sulle sue alte cime sono state scritte pagine di storia molto importanti.

Più tardi, con l’avvento del turismo, gli imprenditori di Bormio hanno iniziato, intorno agli anni '60, la costruzione di numerosi alberghi ed impianti di risalita, dando vita allo SCI ESTIVO ALLO STELVIO. Degne di nota anche le imprese alpinistiche quali l'ascensione del gruppo Ortles Cevedale.

Il Passo dello Stelvio deve la sua notorietà anche al giro d'Italia, dopo che Fausto Coppi vinse la tappa più famosa ai suoi tempi. Il grande ciclista è ricordato con un bassorilievo situato vicino alla chiesa.

E' importante ricordare il museo dedicato all'ingegner Carlo Donegani, il progettista della strada inaugurata nel 1825 che parte da Bormio a 1225 metri di altitudine e arriva ai 2758 metri del Passo dello Stelvio superando più di 1.500 metri di dislivello.

La strada, con i suoi 40 tornanti e cinque gallerie, sale in quota raggiungendo, dopo circa 5 kilomentri, la Valle del Braulio, dove qualsiasi escursionista o appassionato di ciclismo sia da strada che mountain bike può ammirare lo spettacolo della cascata e alzando gli occhi al cielo, i più fortunati potrebbero scorgere improvvisamente due grandi volatili che condividono queste zone: l'aquila reale ed il Gypetus barbatus. 

L'aquila è il simbolo del Parco Nazionale dello Stelvio come indicano i numerosi cartelli situati lungo i sentieri e le passeggiate del luogo.

 Gipeto e aquila Copia

Il gipeto è riapparso nel 1998 dopo circa dieci anni dai primi rilasci previsti dal progetto di reintroduzione e proprio allo Stelvio si è conclusa felicemente la prima nidificazione.

E' il più grande volatile esistente in Italia e vive sulle Alpi centrali della Valtellina e presso gli alpeggi della Val Cedec, Val del Braulio e Val dei Forni.

Il Gypetus Barbatus è così definito per il notevole ciuffo di peli situati in prossimità della gola; l'apertura alare di questo esemplare può raggiungere i tre metri e la lunghezza del corpo circa un metro. La colorazione scura del piumaggio è tipica dell' animale giovane mentre l'adulto raggiunge una colorazione più chiara in certi punti e fulva poiché dicono che ami bagnarsi spesso nelle acque ferruginose intorno al suo habitat.

Il gipeto scomparve dal nostro territorio nei primi anni del novecento perché considerato pericolosissimo per bambini e animali da pascolo che soggiornavano negli alpeggi, mentre in realtà si nutre di carcasse ed in particolare riesce a deglutire ossa di 25 cm. di lunghezza e 4 cm. di larghezza. Se superano queste dimensioni le lascia cadere dall'alto sulle rocce sottostanti provocando così la loro frantumazione in modo da potersi nutrire del prezioso midollo che esse contengono.

E' noto che il gipeto non considera sue prede gli animali viventi; sono invece famosi i suoi combattimenti con l’aquila, altro grande rapace e sua rivale, che a volte lo aggredisce ma inutilmente poiché lui ne esce sempre vincitore!

By Artemisia