NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Storia
3.0/5 rating (2 votes)

il 19.02.13 Postato in Appartamenti a Bormio

Storia

La millenaria storia di Bormio
Arte e storia si respirano attraversando il ricco e importante centro e il passeggiare tra torri, chiese, palazzi, portali ed affreschi ci riporta indietro nei secoli.
L’ospitale conca di Bormio, ne ha vista passare di gente, contando decine di migrazioni, invasioni, dominazioni, ma ha sempre saputo distinguersi costruendo poco alla volta la sua storia: una storia di passaggi, fin dall’epoca preromana con qualche probabilissimo accenno etrusco.
Tracce archeologiche danno una sicura testimonianza della presenza dei Romani, che nei primi anni dell’impero frequentavano i “bagni termali”, fin da allora famosi.
Dopo Roma, le complesse vicende storiche medioevali, dall’infiltrazione barbarica alla presenza longobarda sino all’avvento di Carlo Magno che donò la pieve di Bormio al monastero parigino di San Dionigi.
Finita l’epoca carolingia Bormio diventò un feudo imperiale conteso dai Vescovi di Como e di Coira. Seguì la plurisecolare dominazione dei Grigioni, che più volte scesero dall’Engadina e dalla val Monastero in terribili spedizioni punitive e saccheggi. E poi i Visconti e gli Sforza (epoca in cui anche Leonardo da Vinci sarà in Alta Valtellina per studiare le sorgenti dell’Adda) e gli Spagnoli e i Francesi.
Nei rapporti con le grandi potenze Bormio fu più alleata che suddita, arrivando a darsi una legislazione e degli statuti propri, che ancora oggi rappresentano un esempio di governo e di democrazia.
L’importanza strategica di Bormio, posta a custodia di fondamentali valichi alpini, le valse la dignità di “Contea” e il titolo di “Magnifica Terra” riconosciutale dalle potenze con cui trattava per ragioni di commercio.
Si susseguirono guerre e pestilenze, distruzioni e calamità naturali, momenti bui come l’inquisizione e la caccia alle streghe e momenti di grande splendore in cui arte, cultura e ricerca fiorirono in ogni campo.
La storia di passaggi continuò grazie alla costruzione per opera di Francesco I d’Austria della strada dello Stelvio sulla quale si snodarono le vicende belliche che condussero all’unità d’Italia (Garibaldi combattè proprio sullo Stelvio) ma soprattutto quelle legate ai due grandi conflitti mondiali. Sono tuttora visibili le trincee costruite durante la “Guerra d’Aquile” tra il 1914 e il 1919.
Grazie alla sua storia secolare, Bormio ha il vanto di essere una zona unica rispetto alla gran parte delle altre località turistiche montane anche perché leggende, documenti, testimonianze e tradizioni sono diventate parte integrante del suo bagaglio turistico.