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Il Forte di Oga (parte prima)
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il 13.03.15 Postato in News, Attività, Appartamenti a Bormio

Il Forte di Oga (parte prima)

LA STORIA DEL FORTE VENINI (prima parte)

La sua storia cominciò nel 1899, quando la minaccia di un’invasione austriaca suggerì alla Commissione Suprema di Difesa di costruire una postazione fortificata a difesa della strada dello Stelvio.  L’idea, grazie alla tranquillità garantita in quel periodo dalla Triplice alleanza, venne abbandonata per qualche anno, finché nel 1908 le difese della Valtellina tornarono ad essere considerate di primaria importanza. Il Comando reputò che il dossaccio di Oga, a mt. 1740 di quota, fosse il sito più idoneo per edificare la nuova struttura militare: a dispetto della posizione dominante sulla conca di Bormio risultava infatti poco esposto al fuoco nemico.

La costruzione del forte iniziò nel 1909 e terminò poco prima dello scoppio della guerra.

La fortezza venne attrezzata con quattro cannoni a lunga gittata (circa 13 km.) che, grazie alla particolare orientazione est-ovest dell’edificio, potevano ruotare e difendere tutti i passi e i valichi potenzialmente soggetti al pericolo di un attacco austriaco, colpendo obiettivi al Passo del Foscagno, alle Bocchette di Pedenolo, al Passo delle Torri di Fraele, allo Stelvio e in Valfurva.

Le artiglierie del Forte operarono efficacemente per tutta la durata del conflitto bellico, sempre a scopo difensivo. Era compito delle vedette italiane appostate sui crinali prospicenti, comunicare telefonicamente al comando del Forte gli obiettivi su cui fare fuoco. A queste segnalazioni seguiva una serie di verifiche sull’esattezza della traiettoria, che prevedeva l’ausilio dei traccianti e una stretta collaborazione fra comando e postazioni dislocate sul territorio.

Presidiato militarmente sino alla fine del secondo conflitto mondiale, il Forte fu definitivamente abbandonato nel 1958, quando l’esercito ne ritenne esaurita la sua funzione; porte e finestre furono murate e parte del materiale presente venne venduto. Fu allora che vennero smantellati anche i cannoni. L’abbandono del Forte Venini sin dal 1958 favorì furti e la distruzione di preziosi reperti storici. A partire dal 1985 è stato gradualmente ripristinato e riaperto al pubblico. (Continua)                                                                                                    

By Timo