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I tesori delle valli e dintorni
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il 12.03.13 Postato in Appartamenti a Bormio

I tesori delle valli e dintorni

L’ossario di Cepina

Edificio adibito ad ossario fin dall’inizio del 1900 e quindi a battistero è situato vicino alla Parrocchiale di S. Maria Assunta. E’ una costruzione in muratura chiusa su tre lati, il lato dell’ingresso è chiuso da una magnifica cancellata divisa in tre ante in ferro battuto di gusto barocco. Le ossa dei defunti, un tempo accatastate ed esposte alla vista e alla meditazione dei fedeli, giacciono oggi nel vano inferiore interrato cui si accede a mezzo di anguste botole.

Cepina Cancellata

Forte di Oga

Costruito a difesa dei passi alpini nell’eventualità di un conflitto con l’Austria. Nel corpo principale preceduto da un cortile, sui due piani sono disposte le camerate, i magazzini, l’infermeria, gli alloggi degli ufficiali e gli accessi alle torrette a scomparsa con mitragliatrici, sopra sono i pozzetti dei cannoni, le riservette e la sala comando con osservatorio. Sull’altro lato del cortile si affacciano gli ingressi della polveriera, la cucina e altri locali e magazzini. Lungo la strada d’accesso, alla quale si accede attraverso un massiccio portale, sorgono una casermetta e due piccoli edifici con alloggi e magazzini.

Museo Vallivo della Valfurva

E' nato dell’appassionata e tenace volontà di Mario Testorelli di raccogliere e conservare preziose testimonianze della civiltà sviluppatasi in valle per documentare e far rivivere la storia, la cultura e le tradizioni. Il museo offre un quadro completo della realtà sociale e religiosa che fu della Valfurva attraverso tre settori: la casa e il lavoro (incluso l’alpinismo inteso anche come mezzo di sopravvivenza in un luogo coperto di neve da ottobre a maggio) e l’arte sacra. Grande fascino suscitano il vecchio mulino per la macinazione della segale ed il forno a legna per la cottura del pane. La sezione dedicata alla prima guerra mondiale è ricca di reperti e testimonianze che rievocano vicende che hanno toccato direttamente la Valfurva ed i suoi abitanti.

San Gallo in Valdidentro

La storia della chiesetta di S. Gallo  è strettamente legata al cupo periodo dei processi alle streghe: la sera prima dell’esecuzione i condannati venivano trasportati in un piccolo locale adiacente l’edificio; nei pressi vi è un luogo nominato “Pra della Giustizia” dove anni fa vennero rinvenute le ossa dei giustiziati. La posizione della chiesa, isolata dal centro abitato, lascia supporre un insediamento monastico, esiste anche un ambiente sotterraneo, forse un’antica cripta. S. Gallo vive in un’atmosfera suggestiva, dominando la piana con il suo campanile snello a cuspide poligonale.

Torri di Fraele

Si trovano a quasi 2000 metri di quota nei pressi delle dighe di Cancano e S. Giacomo, furono costruite per il controllo della “Via Imperiale d’Alemagna”, una robusta mulattiera che collegava Bormio con la Svizzera. Le due Torri, poste a desta e a sinistra della mulattiera, in un luogo che non lasciava spazi per altri passaggi, permettevano un controllo assoluto su tutto quello che da qui transitava. La prima torre è la più grande e la meglio conservata, è una torre a base quadrata, con il lato di metri 6,5 alla quale si accede attraverso due brevi rame di scale. Era divisa in numerosi piani, collegati tra loro da una rampa interna di scale in legno. La seconda torre, anch’essa a base quadrata, è un po’ più piccola, il suo lato misura 5,7 metri, è un po’ malridotta, essendo caduta la facciata che guarda verso sud. Era anche questa divisa in vari piani, dai quali si poteva controllare il terreno intorno, attraverso delle strette feritoie.

Santuario della Madonna di Tirano

Sorge al centro di una grande piazza rettangolare  nel punto esatto in cui all’alba del 29 settembre 1504 la Madonna apparve al nobile tiranese Mario Omodeo. E’ luogo di culto privilegiato dai fedeli per via delle prodigiose guarigioni avvenute a seguito dell’apparizione, la costante affluenza di pellegrini è testimoniata dagli “ex voto” che ricoprono le pareti della cappella dedicata alla Madonna. Dono  “ex voto” è anche il prezioso manto di seta donato dopo un triste periodo di pestilenze, che avvolge la statua della Madonna col bambino e gli angeli in legno scolpito e dipinto. Sul retro dell’altare una piccola tavola in legno ricorda il luogo ove la Vergine pose i suoi piedi nel momento dell’apparizione. Grandioso è l’organo in legno scolpito e intagliato, opera di numerosi artisti che vi lavorarono per circa un sessantennio.