NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

I tesori della "Magnifica Terra"
4.0/5 rating (1 votes)

il 08.03.13 Postato in Appartamenti a Bormio

I tesori della

Bormio

Antica cittadina ai piedi dello Stelvio, ha una storia ricca di vicende. La Contea di Bormio, nella Magnifica Terra, con le sue “Honorate Valli”, fece gola a molti. Dello splendore di un tempo (32 torri, 12 chiese, palazzi, affreschi, opere di intarsio in legno e in ferro battuto) restano ancora oggi parecchie testimonianze.

  • Piazza Cavour è la piazza principale di Bormio, risale all’età del ferro ma è stata ricostruita dopo essere stata sepolta da uno smottamento del Monte Reit. Qui si trovano gli edifici più significativi dell’antica comunità:
  • Il Kuerc dal termine dialettale “coperchio” era il luogo dove un tempo si tenevano le riunioni del popolo e si amministrava la giustizia, pochi i resti rimasti dopo l’incendio del 1855.
  • - La torre delle ore così chiamata per la meridiana inserita nella sua struttura, è alta circa 30 metri, le sue campane sono state ricavate dalla fusione della “Bajona”, la grande campana usata un tempo per richiamare a popolazione in occasione di riunioni, feste o pericoli.
  • - La Chiesa collegiata dei SS. Gervasio e Protasio risale al IV secolo, ma è stata ricostruita nel 1626-28 dopo essere stata danneggiata dai Grigioni nel 1620 e completamente distrutta dagli Spagnoli l’anno successivo.L’interno presenta un’unica navata e cappelle laterali ricche di dipinti, sculture, intagli, altari e statue lignee. La facciata rosa è ornata con pietre e marmi del bormiese.  

Palazzo De Simoni

E' un complesso costituito da palazzo, torre medievale, chiesa e giardino con frutteto, attualmente sede del Museo Civico. Nel 1963 l’ultima erede della famiglia De Simoni cedette l’immobile al Comune. All’interno di conservano le “Stùe”, ovvero tipiche stanze completamente rivestite in legno e dotate di “pigne”, stufe in muratura.

Museo Civico di Bormio

Fondato nel 1961 dall’associazione “Amici di Bormio” occupa le sale del palazzo De Simoni. Conserva un ricco patrimonio storico, artistico, etnografico e tradizionale del bormiese. Mobili finemente intagliati, opere provenienti dalle chiese locali, la statua lignea della Madonna del Sottotetto: ritrovata nel sottotetto dello stesso palazzo nell’agosto del 2011,  tavolette ex voto, strumenti anticamente utilizzati per la lavorazione della lana e del lino, attrezzi che il macellaio usava per la lavorazione delle carni: la così detta “bekeria”, chiavi e serrature testimonianti l’abilità artigiana dei fabbri, strumenti utilizzati nelle varie fasi di lavorazione del latte, utensili adoperati dai falegnami e dai ciabattini, sci ed altri attrezzi usati sulla neve, carrozze, oggetti usati per lo svolgimento  di attività agricole.

Museo Naturalistico

E' allestito presso l’abitazione del naturalista Edy Romani a cura del Gruppo Mineralogico Valli di Bormio. La raccolta mineralogica, comprende per la maggior parte cristalli e fossili valtellinesi, alcuni dei quali di rilevanza internazionale. Nello stesso museo sono visibili alcuni diorami con esemplari di fauna locale.

Ponte di Combo

Fu per secoli l’unico accesso al paese dalla Valtellina. Venne costruito nel 1591 direttamente sulla roccia in sostituzione del vecchio ponte poggiante su pilastri che veniva facilmente distrutto dalle piene del torrente Frodolfo. Il suo arco slanciato è abbellito con due cappellette frontali al centro che riportano due dipinti  a sfondo religioso. Collegati al ponte due edifici alle opposte rive: Casa Imeldi che aveva funzione di sorveglianza sul passaggio e quella che fu la “Dogana sud-est”, dove venivano pagati i dazi sulle merci in transito.

Chiesa di Sant'Antonio Abate o del SS. Crocifisso

E' una delle più vecchie del borgo, con una sola navata coperta da volta a botte, numerosi affreschi ornano tutta la chiesa facendone un piccolo gioiello. Nel presbiterio sono raffigurate scene della vita di S. Antonio. L’altare di destra conserva il taumaturgico Crocifisso che in occasioni straordinarie viene portato in processione.

Chiesa di Sant’Ignazio

Fu edificata dai Gesuiti, presenta una pianta ottagonale ad aula unica, ha la cupola completamente affrescata con scene di vita dei Gesuiti e un altare voluto dalla congregazione delle donne bormine. Sotto la chiesa, chiuse al pubblico, si trovano le tombe dei padri. La chiesa comunica grazie ad un passaggio sopraelevato con il Palazzo ex Ginnasio, un tempo appartenuto alla famiglia Alberti e da questi ceduto al Contado al fine di istituire una scuola. Qui sono conservati affreschi, decorazioni graffite e dipinti.

Torre Alberti

Imponente e massiccia risale alla fine del XIII secolo e raggiunge l’altezza di 24 metri. Si trova in via Roma ed è stata realizzata in pietre bugnate. Sono ancora ben visibili le vecchie finestre e le feritoie per il tiro della balestra. Donata dalla famiglia Alberti alla compagnia di Gesù, fu anche caserma degli alpini a scuola.

Mulino Salacrist

Piccola abitazione che conserva nella parte seminterrata tramoggia, macine, cassone, nuratto, ruota e ingranaggi. Fu anche segheria fino all’avvento dell’energia elettrica. La parte superiore dell’edificio, adibita ad abitazione civile è costituita dal un unico grande locale suddiviso in più stanze da pareti in legno di pino cembro. Oggi di proprietà del comune ospita mostre ed iniziative culturali.